Jack Roosevelt Robinson, detto "Jackie" (Cairo, 31 gennaio 1919 – Stamford, 24 ottobre 1972), è stato il primo giocatore afroamericano della Major League Baseball (MLB) in epoca moderna.
Nacque in una famiglia della Georgia e dopo essersi trasverito a Pasadena fu spinto ad intraprendere l'attività sportiva dal fratello Matthew in cui si rivelò molto portato e distinse in cinque discipline: nel baseball, nel basket, nel football americano, nell'atletica leggera e nel tennis. Continuò a praticare diverse discipline sportive durante gli anni passati al Pasadena Junior College e alla UCLA. Curiosamente, durante i suoi anni nell'università californiana, il baseball fu lo sport in cui si distinse meno rispetto all'atletica e al football. Abbandonò la UCLA prima di terminare gli studi e inizialmente lavorò come assistente atletico presso la National Youth Administration. In seguito si spostò ad Honolulu per giocare a football con la squadra degli Honolulu Bears. Alla fine del 1941 tornò in California con l'obbiettivo di intraprendere una carriera come running back nei Los Angeles Bulldogs.
Le sue speranze di una carriera vennero interrotte dal coinvolgimento americano nella Seconda guerra mondiale, dopo l'attacco di Pearl Harbor. Robinson venne chiamato sotto le armi ed assegnato ad un'unità di stanza in Kansas e dopo alcune difficoltà iniziali, riuscì a farsi ammettere alla scuola per ufficiali ed ottenne il grado di sottotenente.
La carriera militare di Jackie si arrestò, però, nel 1944: dopo essere salito su un autobus dell'esercito, si rifiutò di obbedire al conducente che gli aveva intimato di sedersi in fondo al veicolo; va sottolineato che sugli autobus militari non vigeva l'obbligo di separazione tra neri e bianchi come su quelli civili, ma questo suo rifiuto comportò l'intervento della polizia militare che lo prese in consegna e lo mise sotto custodia per poi essere processato. Il caso si concluse con un'assoluzione, ma gli venne negata la possibilità di essere impiegato in operazioni militari oltre oceano. Jackie fu trasferito nel Kentucky dove fu impiegato come allenatore degli atleti dell'esercito sino a quando fu congedato con onore.
Jackie non fu il primo giocatore di colore in assoluto a militare nella Major League, ma fu colui che ruppe la barriera razziale (detta baseball color line) ovvero, quell'accordo non scritto che fino al 1947 aveva escluso gli afroamericani. Per più di cinquant'anni i campionati professionistici americani furono composti esclusivamente da bianchi, mentre i neri giocavano in campionati separati. L'esordio di Robinson con la maglia dei Dodgers mise fine a sessant'anni di segregazione razziale in ambito sportivo. La sua figura fu molto importante sia dal punto di vista sportivo che da quello sociale: il giocatore dovette superare grandi avversità, fu minacciato di morte e spesso veniva insultato durante le partite, ma alla fine, grazie alla sua tenacia riuscì a conquistare gli appassionati del baseball segnando un ulteriore passo verso l'integrazione razziale.
Robinson divenne il bersaglio di continui insulti razziali sia da parte dei tifosi che degli avversari. L'episodio più grave si verificò il 22 aprile 1947 durante una partita, quando i giocatori avversari dopo averlo chiamato nigger gli urlarono di «tornare nei campi di cotone». Le minacce di sciopero furono stroncate dall'intervento del presidente e dal commissario della lega che minacciarono di sospensione coloro che avevano intenzione di rifiutarsi di scendere in campo. Robinson diventò anche il bersaglio del gioco duro di molti avversari.
Il 20 agosto 2007 il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, annunciò l'ingresso di Robinson nella California Hall of Fame.
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